Italian poem
Parenti miei (se alcun ve n'è restato) (Lucas)
by Alessandro Tassoni (1565–1635)
PARENTI miei (se alcun ve n’è restato), Dio vi dia bene e vi mantenga sani: In quanto a me, già v’ho donato ai cani, Nè vo’ mai più che me ne sia parlato. Parenti, chi vi crede sia frustato. Più presto i Turchi, più presto i marrani, Più presto i frati m’abbian nelle mani, Che fidarmi mai più di parentato. Vo’ ben che all’incontrarci per la via Ci facciamo l’un l’altro di berretta, E ci diamo del Vostra Signoria. Ma dove l’interesse ci si metta, Ognun da sè, ognun per sè si stia. Parenti? In sulle forche, a dirla schietta. Questa è la mia ricetta; E se alcun mi riprende in fra le genti, Si possa imparentar co’ miei parenti.