Versos Italian Angela Veronese Asilo d'Amore

Italian poem

Asilo d'Amore

by (1778–1847)

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Giove dal cielo intese Ch’era già nato Amore; Per tema al gran Motore La guancia impallidì.

Previde il dio l’offese, L’ire d’Amor, gl’inganni, Previde il dio quai danni Ei recherebbe un dì.

La diva di Citera Che vide il gran Tonante Torbido nel sembiante, Pel figlio palpitò.

Su nuvola leggiera Pronta calò dal cielo, L’avvolse in roseo velo E all’onde il consegnò.

Portatelo, dicea, In barbari soggiorni, Ma rispettate i giorni Dell’unico mio ben.

Al cenno della dea, Si fa tranquillo il fiume, Raccoglie il picciol nume Nel placido suo sen.

Passò di lido in lido, Ma questa sponda e quella Si fa ridente e bella All’alito d’Amor.

E del suo bel Cupido Gelosa Citerea Troppo di lui temea L’influsso incantator.

Passar fè il pargoletto Fin nelle spiagge ircane, E dove avean lor tane Le tigri il ricovrò.

Dell’ospite all’aspetto La tigre si fa lieta, La tigre è mansueta; Ma tigre ei diventò.