Italian poem
Questi, ch'al suon di lagrimosa lira
by Angelo Grillo (1557–1629)
Questi, ch’al suon di lagrimosa lira Or piangi estinti folgori di Marte, Han vita nelle tue funeste carte, E la tua fama la lor fama inspira. Ed al tuo caldo sospirar sospira Chi legge i casi infausti a parte a parte Nelle meste querele, e ammira l’arte, E ’l carme, in cui la propria morte spira. E perdendo han maggior vittoria quivi, Che non avrian vincendo ove i lor busti Giacquer; ma non l’ardir, no ’l gran valore. Deh! se d’onor terren, spirti divini, Nel ciel vi cal, miratevi ora augusti, Ed immortali in stil, che mai non muore.