Italian poem
Polve
by Arturo Graf (1848–1913)
Prete, lo so meglio di te: siam polve Di poco sangue maledetto intrisa, Grave alla terra e al ciel superbo invisa, Che fulminando sopra noi si volve.
E il tempo mai non resta e la derisa Nostra progenie nel suo mar travolve. E tutt'opere nostre e noi dissolve Morte in suo trono d'adamante assisa.
Polve noi siam; ma in questa polve esulta Una vampa immortal che non paventa L'ombre d'Averno e il gelido Acheronte;
Ma il ciel trascende e folgorante insulta Nel chiuso empiro e a divorar s'avventa Ai lieti numi le ghirlande in fronte.