Italian poem
E lasciar le amiche sponde
by Bianca Laura Saibante (1723–1797)
E lasciar le amiche sponde Del gran Tebro l’acque bionde Si vedran, e i vaghi colli Pur del Fabio sangue molli Valicar, e in questi campi Liete scorrer senza inciampi: E cangiata in allegrezza Eco sua prisca tristezza, Fuor de’ sassi uscir con Jole A menar gaje carole: E Isïone condannato Alla ruota dal rio Fato, Sciolto omai della sua pena Cantar gajo a suon d’avena: E dagli alti pini in vetta Salir lepre timidetta Si vedrà, leggiadro Spirto, Anzi che di verde mirto O di sacre eterne frondi Il mio crine Apol circondi.