Italian poem
L'amore delle tre melarance
by Carlo Gozzi (1720–1806)
Io me n’andrò colla barchetta mia, Quanto l’acqua comporta un picciol legno; E ciò, ch’io penso colla fantasia, Di piacere ad ognuno è il mio disegno; Convien, che varie cose al mondo sia, Como son varii volti, e vario ingegno; E piace all’uno il bianco, all’altro il perso, O diverse materie in prosa, e in verso.
Ben so, che spesso, come già Morgante, Lasciato ho forse troppo andar la mazza, Ma, dove sia poi giudice bastante, Materia c’è da camera, e da piazza: Ed avvien, che chi usa con gigante Convien, che se ne appicchi qualche sprazza, Sicch’io ho fatto con altro battaglio A mosca cieca, o talvolta a sonaglio.