Versos Italian Cecco Angiolieri CXXVI - Deh guata, Ciampol, ben questa vecchiuzza

Italian poem

CXXVI - Deh guata, Ciampol, ben questa vecchiuzza

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Deh guata, Ciampol, ben questa vecchiuzza com’ell’è ben diversamente vizza, e quel, che par, quand’un poco si rizza, e come coralmente viene ’n puzza, e com’a punto sembra una bertuzza del viso e de le spalle e di fattezza, e, quando la miriam, come s’adizza e travolge e digrigna la boccuzza. Ché non dovresti sì forte sentire d’ira, d’angoscia, d’affanno o d’amore, che non dovessi molto rallegrarti, veggendo lei, che fa meravigliarti sì, che per poco non ti fa perire gli spiriti amorosi ne lo core.