Versos Italian Cecco Angiolieri LIII - S'io fosse quelli che d'amor fu degno

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LIII - S'io fosse quelli che d'amor fu degno

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S’io fosse quelli che d’amor fu degno, del qual non trovo sol che rimembranza, e la donna tenesse altra sembianza, assai mi piaceria sì fatto legno.

E tu, che se’ de l’amoroso regno là onde di merzé nasce speranza, riguarda se ’l mio spirito ha pesanza, ch’un prest’arcier di lui ha fatto segno,

e tragge l’arco che li tese Amore, sì lietamente, che la sua persona par che di gioco porti signoria.

Or odi maraviglia ch’el disia: lo spirito fedito li perdona, vedendo che li strugge il suo valore.