Versos Italian Cecco Angiolieri XLVIII - Se Lippo amico se' tu che mi leggi

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XLVIII - Se Lippo amico se' tu che mi leggi

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Se Lippo amico se’ tu che mi leggi, davanti che proveggi a le parole che dir ti prometto, da parte di colui che mi t’ha scritto in tua balia mi metto

e recoti salute quali eleggi. Per tuo onor audir prego mi deggi e con l’udir richeggi ad ascoltar la mente e lo ’ntelletto: io che m’appello umile sonetto,

davanti al tuo cospetto vegno, perché al non caler [non] feggi. Lo qual ti guido esta pulcella nuda, che ven di dietro a me sì vergognosa, ch’a torno gir non osa,

perch’ella non ha vesta in che si chiuda: e priego il gentil cor che ’n te riposa che la rivesta e tegnala per druda, sì che sia conosciuda e possa andar là ’vunque è disiosa.