Italian poem
IX (Chè méttetelo in testa che er…)
by Cesare Pascarella (1858–1940)
Chè méttetelo in testa che er pretaccio È stato sempre lui, sempre lo stesso! Er prete?, è stato sempre quel’omaccio Nimico de la patria e der progresso.
E in queli tempi poi, si un poveraccio Se fosse, Dio ne scampi!, compromesso, Lo schiaffaveno sotto catenaccio, E quer ch’era successo era successo.
E si poi j’inventavi un’invenzione, Te daveno, percristo!, la tortura Ner tribunale de l’inquisizione.
E ’na vorta lì drento, sarv’ognuno, La potevi tené’ più che sicura De fa’ la fine de Giordano Bruno!