Italian poem
A Francesco Petrarca[222]
Io solo sono in tempestati fiumi E rotte son le vele del mio ingegno; Non spero di salute omai più segno, Che ’l tempo ha variato li costumi.
Di grande altezza vengono i gran tumi; D’extremo riso vien pianto malegno; Non è fermezza nel terrestre regno; Passano gli atti umani come fumi.
La guida che fu mia sanza sospetto Col dolce inganno m’à fatto infelice, E vo’ traendo guai sotto il suo velo.
Di lagrimar e di sospir m’aggelo, Chè più non son quel Cecco che uom dice, Avvenga che somigli lui in aspetto.