Italian poem
Capitolo Xl[145]
De lionessa el liopardo nasce; E lo lion giace con la lioparda. Crudo de pietà, quando se pasce, Desdegna, se non prende in quattro salti, [C. c. 46] E per vergogna in terra fisso guarda; Pensando sdegna de li vili assalti. Inganna lo lion ne la so caverna, Qual ha do’ bocche e de mezzo è stretta. Cossì natura vol che qui descerna. Veggendo lo lion, prende a fuggire; E lo lion lui consegue in fretta; Como tu sai, li conven morire. Cossì ’l peccato, che conduce a morte, Ne l’infernal caverne te rechiude, Che de l’escire mai non trovi porte. Lì se piange e stride eternalmente, Lì la pietà li occhi chiude, Lì non passa mai la trista gente, Lì la mente umana è senza spene Di ritornar nel divino bene.