Versos Italian Dante Alighieri Voi che intendendo il terzo ciel movete (Lucas)

Italian poem

Voi che intendendo il terzo ciel movete (Lucas)

by (1265–1321)

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VOI che intendendo il terzo ciel movete, Udite il ragionar ch’è nel mio core, Ch’io nol so dire altrui, sì mi par novo. Il ciel che segue lo vostro valore, Gentili creature che voi sete, Mi tragge nello stato ov’io mi trovo; Onde ’l parlar della vita ch’io provo, Par che si drizzi degnamente a vui: Però vi prego che lo m’intendiate. Io vi dirò del cor la novitate. Come l’anima trista piange in lui, E come un spirto contro a lei favella, Che vien pe’ raggi della vostra stella. Solea esser vita dello cor dolente Un soave pensier, che se ne gìa Molte fiate a’ piè del vostro Sire; Ove una Donna gloriar vedìa, Di cui parlava a me sì dolcemente, Che l’anima diceva: ‘ I’ men vo’ gire. ’ Or apparisce chi lo fa fuggire; E signoreggia me di tal virtute, Che il cor ne trema sì, che fuori appare. Questi mi face una Donna guardare, E dice: ‘ Chi veder vuol la salute, Faccia che gli occhi d’esta Donna miri, S’egli non teme angoscia di sospiri. ’ Trova contraro tal, che lo distrugge, L’umil pensiero che parlar mi suole D’un’angiola che ’n cielo è coronata. L’anima piange, sì ancor len duole, E dice: ‘ Oh lassa me, come si fugge Questo pietoso che m’ha consolata! ’ Degli occhi miei dice quest’affannata: ‘ Qual ora fu, che tal donna gli vide! ’ E perchè non credeano a me di lei? Io dicea: ‘ Ben negli occhi di costei De’ star colui che le mie pari uccide: E non mi valse ch’io ne fossi accorta Che non mirasser tal, ch’io ne son morta. ’ ‘ Tu non se’ morta, ma se’ ismarrita, Anima nostra, che sì ti lamenti,’ Dice uno spiritel d’amor gentile; ‘ Chè questa bella Donna, che tu senti, Ha trasmutata in tanto la tua vita, Che n’hai paura, sì se’ fatta vile. Mira quant’ella è pietosa ed umile, Saggia e cortese nella sua grandezza: E pensa di chiamarla Donna omai: Chè, se tu non t’inganni, tu vedrai Di sì alti miracoli adornezza, Che tu dirai: “Amor, signor verace, Ecco l’ancella tua; fa che ti piace.” ’ Canzone, i’ credo che saranno radi Color che tua ragione intendan bene, Tanto la parli faticosa e forte: Onde se per ventura egli addiviene Che tu dinanzi da persone vadi, Che non ti paian d’essa bene accorte; Allor ti priego che ti riconforte, Dicendo lor, diletta mia novella: ‘ Ponete mente almen com’io son bella. ’