Versos Italian Dino Campana III

Italian poem

III

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In una grotta di porcellana Sorbendo caffè levantino Guardavo dall'invetriata la folla salire veloce Di tra le femmine sfingee, eguali statue porgenti I frutti del mare e del suolo con rauche grida cadenti Su la bilancia immota.

Io ti ricordo ancora io ti rivedo imperiale Sopra l'erta tumultuante Verso la porta disserrata Contro l'azzurro serale: Fantastica di trofei Mitici tra torri nude al sereno: A te per l'erta aggrappata d'intorno La febbre de la vita Pristina: e per i vichi lubrici de i fanali, il canto Instornellato de le prostitute E dal fondo il vento del mar senza posa

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Miti inscenati dal palpito rosso Dei fanali sull'ombra illanguidita, Nel vento di preludio alto dal mare Ricchissimo accampato in mezzo a l'ombra

Io me n'andavo ne la sera ambigua Vagando ad incerte venture Cullato dagli occhi benevoli De le Chimere nei cieli

Quando Melodiosamente in alto sale dal mare Ventoso sorse dal mare una la Visione di Grazia Ne la vicenda infaticabile De le nuvole e de le stelle dentro del cielo serale

Su dal vico marino tra i fanali Apparso il dolce suo viso languente E A me l'ignota melodiosamente E bianca lieve e dolce e querula salì

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Riso si udisse: in alto Infaticabilmente Le nuvole e le stelle Viaggiavan pel cielo serale