Versos Italian Domenico Carbone Sono italiano

Italian poem

Sono italiano

by (1823–1883)

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- Giovanettino dalla bruna chioma il tuo loco natal come si noma? - Io mi son nato, o forestier cortese nel paese più bel d'ogni paese. S'io chiedo a te della nativa terra rispondi: io son di Francia o d'Inghilterra. Firenze è bella, Napoli t'ammalia; Torino è forte e dappertutto è Italia. Che vuoi saper se nacqui in monte o in piano? Sono italiano.

- Giovanettin dalla pupilla nera qual'è il colore della tua bandiera? - Se una rosa vermiglia e un gelsomino a una foglia d'allor metti vicino i tre colori avrai più cari e belli a noi che in quei ci conosciam fratelli; i tre colori avrai che più detesta l'augel grifagno dalla doppia testa. Beato il dì che li vedrà Milano; Sono italiano.

- Giovanettin dalla dolce favella dimmi dunque il tuo re come s'appella? - Tutti una patria abbiamo e tutti un dio; dal Tebro a tutti benedice Pio. Dell'Arno là sulle rive leggiadre sto Leopoldo, più che duca padre. Tardi Fernando si batte la guancia Alberto aguzza la terribil lancia. Biscia e leone cacceran l'estrano; Sono italiano.

- Giovanettin sì fieramente armato tu se' giovane e se' soldato? - Soldato no, son cittadino in armi; sarò soldato quando udrò chiamarmi. Che giovin son, ma profondo io fero vedran le file del predon straniero. Dunque ripeti o forestier cortese, quando ritornerai nel tuo paese che di bandiera, di animo e di mano Sono italiano.

Giovanottino dalla pupilla nera sai dirmi tu il color della tua bandiera? Il color della mia bandiera è bianco, rosso e 'l gelsomino e l'Italia intrepido è il mio destino. Firenze è bella e Napoli italiana copri le porte è nata in tutta Italia se vuoi sapere son nato a monte al piano son italian sono italiano.