Italian poem
Ode all'usignolo
by Enrico Nencioni (1837–1896)
O rosignol che solo alla foresta Canti e versi armonia dal fragil petto, Quando alla stella più vicina e mesta Vai confidando il tuo segreto affetto;
Io, come te, l’alta quiete aspetto Che gli astri melanconici ridesta, E al raggio delle stelle il mio concetto Ritmico vola e la mia gioia è questa.
Gioia che nasce d’infinito duolo, E coll’oblio confina e colla speme, Virtù, mistero, e natural preghiera.
Deh conserviam, armonico usignolo, Questo tesoro ed inneggiamo insieme, Finchè il cielo abbia stelle, ombre la sera.