Italian poem
Saggio di canti popolari veronesi
by Ettore Scipione Righi (1833–1894)
Spirerò nobil sensi a’ rozzi petti, Raddolcirò nelle lor lingue il suono. Perchè, ovunque i’ mi sia, io sono Amore, Ne’ pastori non men che negli Eroi; E la disagguaglianza dei soggetti, Come a me piace, agguaglio; e questa è pure Suprema gloria e gran miracol mio, Render simili alle più dotte cetre Le rustiche zampogne. — T. Tasso — Aminta — Prologo.