Versos Italian Ferdinando Fontana Zala

Italian poem

Zala

by

Listen in the reader

Stoltezza! Satrapo di Nabuco esser non puoi Tu, che suo re nascesti; e, re, è tuo dritto Stringer fedi e dissolverle.--Ma spense Adunque in te della lascivia il fango Ogni scintilla di memoria?--Sei Tu mio fratello?...--Fu una carne istessa Quella che ci creò?--Perchè non io All'armi nacqui e tu ai femminei vezzi?

(additando il trono)

Ah,... guarda.... là!--L'ultima volta il padre Noi là vedemmo; noi, bimbi tremanti Colle catene ai polsi!... Ei rantolava Nell'agonia suprema, e si torceva, Pallido come pario marmo, gli occhi Sbarrando intorno!... E, dall'aperta gola, Colava il sangue! Il suo prezioso sangue!... Il sangue nostro!...--Giù colava a fiotti; Giù, sovra il petto; giù, sui fregi d'oro; Giù, sulle gemme, come rosso serpe; E dilagava a terra, ove vincea Il color delle porpore!--Ah, potessi Viva evocar l'abbominevol scena! Far che nell'aria risonasse ancora Quel rantolo! E, dal suolo, ove alla figlia D'un carnefice suo tu ti inginocchi, Raccôr potessi di quel sangue un grumo Per gettartelo in volto!

(Acclamazioni in lontananza)

Or quali grida?