Italian poem
Vatten, Volpin, sotterra al picciol vaso
by Filippo Massini (1559–1618)
Vatten, Volpin, sotterra al picciol vaso cui ferro cinge, e traggi il buon liquore ch’ha di topazio e d’ambra aureo colore, senza cui mai non oso ire in Parnaso. Apra altrui fonte o rio col piè Pegaso, perché scriva di Marte o canti Amore, ché sol nasce da Bromio il mio furore, onde poi vinco e la fortuna e il caso. Piú non m’impenna l’ale o scalda il seno Amore, e pur tal or sovra me stesso m’ergo, e non temo le pruine e ’l ghiaccio; perché con questo mio nettar terreno di sorso in sorso al ciel men volo, e spesso a la madre d’Amor mi sveglio in braccio.