Versos Italian Francesco Beccuti Esangui e ignudi in su l'istessa rena

Italian poem

Esangui e ignudi in su l'istessa rena

by (1509–1553)

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Esangui e ignudi in su l’istessa rena, ritolti allora al Tebro empio e funesto, io vidi quei tre corpi. E qual sirena non avria pianto, oimè! caso sí mesto? Anton Iacomo ancor nel viso onesto ritenea quella fronte alma e serena, Alessandro l’ardir, Clemente in questo pietoso affetto e smisurata pena. Poi li vidi coperti a negro manto sopra tre gran feretri e ’n lunga schiera il popol tutto e dir cosí nel pianto: — Oh fede, oh pietá piú d’ogni altra vera, ambi perire al suo Alessandro accanto, un per salvarlo, un perché sol non pèra!