Italian poem
Medio Evo (Costanzo)
by Francesco Paolo Frontini (1860–1939)
PROLOGO -(la Cavalcata).
Galoppa nel bosco per l’aspro sentiero un principe ricco di gioie e beltà, ha cento scudieri ed un solo pensiero; la donna che sposa domani farà.
Ed ella da l’agile torre merlata lo scopre e ne gli occhi le splende l’amor, e sprona col core la sua cavalcata che vola ed arriva con lieto furor.
Già calano i ponti, la sposa gentile riceve l’amore, felice così, l’amore che in vita le schiude l’aprile, l’amor che due cori in un palpito unì.
I - (Sogno d’amore)
IL cavalier che il cielo mi destina m’ ha dedicato il cor, ha giurato ch’ io son la sua regina ed egli è il mio signor.
T’amo, fulgente sol de la mia vita, piena per te d’incanti, t’amo ne la delizia indefinita dei baci inebrianti.
E allor che l’elsa invitta ti saprò fiera de la vittoria, qual genio de l’amor ti seguirò, gloria de la tua gloria !
II - (Addio al castello)
Addio, vecchio castello, in cui si svolse il fior del viver mio, un altro amore a l’amor tuo mi tolse, vecchio castello, addio!
Io ti lascio e ti piango ! le tue mura sono tutto un passato; cangia per me la vita e la ventura ma non ti avrò scordato.
La tua memoria in me sempre fiorisce nel trionfo de l’amore, se ad ogni idea che se ne va finisce una parte di core !
III - (la Croce)
L’amore mio m’ ha dato un’aurea croce in pegno de l’affetto, sussurrando dolcissimo la voce: - « Portala sempre al petto.
« Sacro ricordo è de la madre mia « che morendo mi diè ; « porta inciso il mio nome e sempre sia « ricordo caro a te ! » -
Io l’adoro ! chè a l’anima rivela di lui la gioventù, e l’amor suo che la mia vita anela per non lasciarlo più !
IV - (Mistero)
Croce fatal!... svelando il tuo passato il cor m’ hai crocifisso, l’amore mio sublime e sventurato lanciando ne l’abisso!
La speranza tramonta.... ed il desìo cordoglio è divenuto.... Idol diletto, tu del padre mio tu sei figlio perduto!
Addio, sguardi d’amore, addio sorrisi, sorrisi che adorai!... Nel cor vi sento eternamente incisi ma non vi avrò più mai!
V - (Schianto !)
Morto !... morto !... per sempre irrigidito il braccio suo diventa.... il dolce suon de la voce è finito.... la sua pupilla è spenta!
Perchè ?... perchè cangiar sogno divino in desolato pianto ? Perchè ?... perchè conquidere il destino il nostro amore santo ?
Ma tu non senti più la mia parola.... finì la nostra sorte!... Fratello mio!...or derelitta e sola resto a invocar la morte !