Italian poem
Amor, Fortuna et la mia mente, schiva
Amor, Fortuna et la mia mente, schiva di quel che vede e nel passato volta, m’affligon sí, ch’io porto alcuna volta invidia a quei che son su l’altra riva.
Amor mi strugge ’l cor, Fortuna il priva d’ogni conforto, onde la mente stolta s’adira et piange: et cosí in pena molta sempre conven che combattendo viva.
Né spero i dolci dí tornino indietro, ma pur di male in peggio quel ch’avanza; et di mio corso ò già passato ’l mezzo.
Lasso, non di diamante, ma d’un vetro veggio di man cadermi ogni speranza, et tutti miei pensier’ romper nel mezzo.