Italian poem
Fuggendo la pregione ove Amor m'ebbe
Fuggendo la pregione ove Amor m’ebbe molt’anni a far di me quel ch’a lui parve, donne mie, lungo fôra a ricontarve quanto la nova libertà m’increbbe.
Diceami il cor che per sé non saprebbe viver un giorno; et poi tra via m’apparve quel traditore in sí mentite larve che piú saggio di me inganato avrebbe.
Onde piú volte sospirando indietro dissi: Ohimè, il giogo et le catene e i ceppi eran piú dolci che l’andare sciolto.
Misero me, che tardo il mio mal seppi; et con quanta faticha oggi mi spetro de l’errore, ov’io stesso m’era involto!