Italian poem
I' ò pien di sospir' quest'aere tutto
I’ ò pien di sospir’ quest’aere tutto, d’aspri colli mirando il dolce piano ove nacque colei ch’avendo in mano meo cor in sul fiorire e ’n sul far frutto,
è gita al cielo, ed àmmi a tal condutto, col súbito partir, che, di lontano gli occhi miei stanchi lei cercando invano, presso di sé non lassan loco asciutto.
Non è sterpo né sasso in questi monti, non ramo o fronda verde in queste piagge, non fiore in queste valli o foglia d’erba,
stilla d’acqua non vèn di queste fonti, né fiere àn questi boschi sí selvagge, che non sappian quanto è mia pena acerba.