Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto CCCXI (MOrte ha spento quel Sol ch’abbagliar…)

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Sonetto CCCXI (MOrte ha spento quel Sol ch’abbagliar…)

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MOrte ha spento quel Sol ch’abbagliar suolmi: E ’n tenebre son gli occhi interi e saldi: Terra è quella ond’io ebbi e freddi, e caldi: Spenti son’ i miei lauri or querce, ed olmi; Di ch’io veggio ’l mio ben’; e parte duolmi. Non è chi faccia e paventosi, e baldi I miei pensier; nè chi li agghiacci, e scaldi: Nè chi li empia di speme, e di duol colmi. Fuor di man di colui che punge, e molce, Che già fece di me sì lungo strazio; Mi trovo in libertate amara, e dolce: Ed al Signor ch’i’ adoro, e ch’i’ ringrazio; Che pur col ciglio il Ciel governa, e folce; Torno stanco di viver, non che sazio.