Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto CLX (PAsco la mente d’un sì nobil…)

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Sonetto CLX (PAsco la mente d’un sì nobil…)

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PAsco la mente d’un sì nobil cibo, Ch’ambrosia, e nettar non invidio a Giove: Che sol mirando, oblio nell’alma piove D’ogni altro dolce, e Lete al fondo bibo. Talor, ch’odo dir cose, e ’n cor describo, Per che da sospirar sempre ritrove; Ratto per man d’Amor; nè so ben dove; Doppia dolcezza in un volto delibo: Che quella voce infin’ al ciel gradita Suona in parole sì leggiadre, e care, Che pensar nol poria chi non l’ha udita. Allor’ insieme in men d’un palmo appare Visibilmente, quanto in questa vita Arte, ingegno, e natura, e ’l ciel può fare.