Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto CXXXVII (PIù volte già dal bel sembiante…)

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Sonetto CXXXVII (PIù volte già dal bel sembiante…)

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PIù volte già dal bel sembiante umano Ho preso ardir con le mie fide scorte D’assalir con parole oneste accorte La mia nemica in atto umile, e piano: Fanno poi gli occhi suoi mio pensier vano; Perch’ogni mia fortuna, ogni mia sorte, Mio ben, mio male, e mia vita, e mia morte, Quei che solo il può far, l’ha posto in mano. Ond’io non pote’ mai formar parola Ch’altro che da me stesso fosse intesa; Così m’ha fatto Amor tremante, e fioco. E veggi’ or ben, che caritate accesa Lega la lingua altrui, gli spirti invola. Chi può dir com’egli arde, è ’n picciol foco.