Italian poem
Lxvi
Diasi Rodi al furor d'aspri nemici, Chiudano in porto i vincitor le vele; Me già non mireran Frigi, e Cilici Portare urne da fonti, e tesser tele. Per tal modo schernìa l'ore infelici Tra le minaccia d'Ottoman crudele La vergine superba; in rimirarla Alto agitato Trasideo non parla.