Italian poem
Lxviii
Mirasi poi da gran furor sospinto, Che de l'estrema tomba il dono ei nega, E sovra lui, che gli ha l'amico estinto, Del terribile cor l'ira dispiega; I piè trafigge al Cavalier già vinto, E tra le rote del gran carro il lega: Tre volte intorno a le muraglia ei gira De i patrii alberghi, e seco dietro il tira.