Italian poem
Verrà stagion, voi, che tra danze e canti
Verrà stagion, voi, che tra danze e canti Per estrema viltà vivete alteri, Verrà stagion, che gli Ottomani arcieri Le patrie vostre lasceran fumanti. Vedrete in forza di superbi amanti Passar l’egre consorti i giorni interi, E perchè sian contro Gesù guerrieri, Sommo dolor! giannizzerar gl’infanti. Allor tra ceppi dannerete ignudi L’ozio, che lusingando or sì v’atterra; Ma dopo il danno corso invan s’impara. Or è da gonfiar trombe, or è da scudi Imbracciar forti, e da provarsi in guerra, Se a’ vostri cor la libertade è cara.