Italian poem
Xxii
Questo commetto a la tua nobil fede, Perchè lo rechi a' miei consorti: chiaro Quì de gli assalti miei parte si vede. Si disse; e de lo scudo alzò l'acciaro; Sferza di gloria a generoso crede Esser può quel metallo; ivi piagaro Cento faretre, e del nemico sdegno Per cento spade è manifesto il segno.