Italian poem
I poeti son oggi salmonei
by Gasparo Gozzi (1713–1786)
I poeti son oggi salmonei, che imitan Giove nel romor dei tuoni. La poesia è lampi e nuvoloni non han freno i cavalli pegasei.
Apollo va gridando: "o asso o sei!" Voi volete esser tristi, o esser buoni, far gargagliate, ovvero far canzoni? Sturatevi gli orecchi a' detti miei.
Cantate solo quando il cor si desta: non vi spremete ognor concetti e sali, collo strettoio, fuori della testa.
Studiate i sentimenti naturali, e fate che uno stil vario li vesta, e che or s’alzi al bisogno ed ora cali.
Lo star sempre sull'ali, non lascia andar del pari col soggetto, né ben vestir le immagini col detto.
Avrò sempre a dispetto quell’armonia, che ognor suona a distesa, come fan le campane di una chiesa.
Ma, sanamente intesa, corre col cervo , è lenta col bue lento, mormora col ruscel, fischia col vento.
Compassate l'accento, ch' or qui, or qua lo stile affretti o aggravi. Queste dell' armonia sono le chiavi".