Italian poem
Voce dei Preti
E tu pur di viltà scuola e d’inganni Fosti, o asil de gli oppressi, o tempio; quando, I fratelli e la patria e Dio negando, L’interprete di Dio stiè co’ tiranni.
Empio! e al ciel si lodò de i nostri affanni, E benedisse a gli oppressori il brando, E a l’inferno sacrò qual sé levando Scotea dal capo del servaggio i danni.
Pronta a gl’imperi d’ogni vil feroce E a le lusinghe del vietato acquisto, A Dio mentí de’ vati suoi la voce.
Ahi giorno sovra gli altri infame e tristo, Quando vessil di servitú la Croce E campion di tiranni apparve Cristo!