Italian poem
Or che da te, mio bene
by Giovan Battista Marino (1569–1625)
Or che da te, mio bene, Amor lunge mi tiene, il pensier vago spesso innanzi mi pon l’amata imago. E qual ape ingegnosa, quindi un giglio talor, quinci una rosa scegliendo a suo diletto, rappresentar mi sole ne le più belle forme il caro oggetto; e spesso mostra al cor, ch’egro si dole, la tua beltà nel Ciel, gli occhi nel Sole.