Italian poem
Per il bombardamento di Genova
by Giovanni Battista Pastorini (1650–1732)
GENOVA mia, se con asciutto ciglio Piagato e guasto il tuo bel corpo io miro, Non è poca pietà d’ingrato figlio, Ma ribello mi sembra ogni sospiro. La maestà di tue ruine ammiro, Trofei della costanza e del consiglio: Ovunque io volgo i passi o il guardo giro Incontro il tuo valor nel tuo periglio. Più val d’ogni vittoria un bel soffrire; E contr’ai fieri alta vendetta fai Col vederti distrutta, e nol sentire: Anzi girar la Libertà mirai E baciar lieta ogni ruina, e dire: ‘ Ruine sì, ma servitù non mai.’