Italian poem
Di canti di gioia
by Giovanni Giuseppe Gizzi (1863–1912)
Di canti di gioia, di canti d’amore risuoni la vita, mai spenta nel core, non cada per essi la nostra virtù non cada per essi la nostra virtù.
Dai lacci sciogliemmo l’avvinto pensiero ch’or libero spazia nei campi del vero; e sparsa la luce sui popoli fu e sparsa la luce sui popoli fu.
Ribelli ai tiranni, di sangue bagnammo le zolle d’Italia; fra l’armi sposammo in sacro connubio la Patria al saper in sacro connubio la Patria al saper.
La Patria faremo coi petti, coi carmi, superba nell’arti, temuta nell’armi, regina dell’opre del divo pensier regina dell’opre del divo pensier.