Italian poem
O tristi pensier miei
by Giovanni Guidiccioni (1500–1541)
O tristi pensier miei, non fia ch’io speri mai uscir d’affanni e guai né veder lieti voi, com’io dovrei: dunque prendiamo ardire, voi nel dolore ed io nel mio martíre; ché, poich’io non potei in quel punto morire, ch’io lasciai que’ begli occhi e ’l mio cor seco, dolenti state meco, e al nostro van disio tanto pensate voi quant’il piangh’io.