Italian poem
Viva fiamma di Marte, onor de' tuoi
by Giovanni Guidiccioni (1500–1541)
Viva fiamma di Marte, onor de’ tuoi ch’Urbino un tempo e piú l’Italia ornâro, mira che giogo vil, che duolo amaro preme or l’altrice de’ famosi eroi. Abita morte ne’ begli occhi suoi, che fûr del mondo il sol piú ardente e chiaro; duolsene il Tebro e grida: — O duce raro, muovi le schiere onde tant’osi e puoi, e qui ne vien dove lo stuol degli empi fura le sacre e gloriose spoglie e tinge il ferro d’innocente sangue: le tue vittorie e le mie giuste voglie e i difetti del fato, ond’ella langue, tu, che sol déi, con le lor morti adempí.