Versos Italian Giovanni Pascoli Bellis perennis

Italian poem

Bellis perennis

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Chi vede mai le pratelline in boccia? Ed un bel dì le pratelline in fiore empiono il prato e stellano la roccia.

Chi ti sapeva, o bianco fior d’amore chiuso nel cuore? E tutta, all’improvviso, la nera terra ecco mutò colore.

Sono pensieri, ignoti già, che in viso rimiran ora, ove si resti o vada; nati così, nell’ombra, d’un sorriso

di stella e d’una goccia di rugiada...

O mezzo aperta come chi non osa, o pratellina pallida e confusa,

che sei dovunque l’occhio mio si posa, e chini il capo, all’occhio altrui non usa;

bianca, ma i lievi sommoli, di rosa; tanto più rosa quanto più sei chiusa:

ti chiudi a sera, chi sa mai per cosa, sei chiusa all’alba, ed il perchè sai tu;

o primo amore, o giovinetta sposa, o prima e sola cara gioventù!

È il verno, e tutti i fiori arse la brina nei prati e tutte strinò l’erbe il gelo: ma te vedo fiorir, primaverina.

Tu persuasa dal fiorir del cielo, fioristi; ed ora, quasi più non voglia perchè sei sola, appena alzi lo stelo.

O fior d’amore su la trita soglia! Tu tingi al sommo i petali d’argento d’un rosso lieve. Una raminga foglia

ti copre un poco, e passa via col vento...

O fior d’amore sulla soglia trita! o quando tutto se ne va, venuta!

che vivi quando è per finir la vita! e che non muti anche se il ciel si muta!

Hai visto i fiori nella lor fiorita: vedi le foglie nella lor caduta.

Ti coglierà passando Margherita col cuore assorto nell’amor che fu.

Ti lascerà cadere dalle dita... — Egli non t’ama, egli non t’ama più! —