Italian poem
Fior d'acanto
Fiore di carta rigida, dentato i petali di fini aghi; che snello sorgi dal cespo, come un serpe alato da un capitello;
fiore che ringhi dai diritti scapi con bocche tue di piccoli ippogrifi; fior del Poeta! industrïa te d’api schifa, e tu schifi.
L’ape te sdegna, piccola e regale; ma spesso io vidi l’ape legnaiola celare il corpo che riluce, quale nera vïola,
dentro il tuo duro calice, e rapirti non so che buono, che da te pur viene come le viti di tra i sassi e i mirti di tra l’arene.
Lo sa la figlia del pastor, che vuoto un legno fende e lieta pasce quanto miele le giova: il tuo nettare ignoto, fiore d’acanto.