Italian poem
Oh s'io potessi all'onorato monte
by Giuseppe Bartoli (1717–1788)
Oh s’io potessi all’onorato monte Giunger col tardo piede ov’ho il pensiero, Or che di novo lume eterno e vero, Van le tue rime, Ulipio, adorne e conte! So ben, ch’udrei tra ’l verde lauro e ’l fonte Dolce cantarle il cigno stesso altero, Cui già correan nel bel tempo primiero Le ninfe d’Arno ad ascoltarlo pronte. Vedrei da Febo accorle, anzi nel grembo Porle di Gloria, e per maggior suo scorno Mostrarle al Tempo, e ragionar con lui Queste pur fien tue spoglie e fregi tui, Quando vedremo a quel tuo carro intorno (E ten rallegra) il gran Petrarca, e ’l Bembo.