Italian poem
La statua e il ragno crociato
Io so il mistero di colei che abbassa l’antiche ciglia in vigilanza estrema, quasi, nel marmo trepidando, tema d’aggrovigliare un’esile matassa.
Io so. Guardate contro il sole: passa dall’una all’altra mano e splende e trema il filo che un’epeira diadema conduce senza spola e senza cassa.
Aracne fu pietosa. E chi non mai più rivedrà la terra sacra abbassa le ciglia illuse e vede il mare Egeo,
vede una schiava al ritmo dei telai, appenderle dal plinto una matassa: e canta un canto dolce il gineceo.