Italian poem
Miecio Horszovski
Piccole dita che baciai, che tenni fra le mie, pensando ai derelitti consolati di affanni e di delitti dal gioco delle mani dodicenni:
o le tue mani, bimbo, se tu accenni sui tasti muti, a pena! Ecco, e tragitti, un popolo di sazi e di sconfitti alle rive del sogno alte e solenni.
E tu non sai! Il suono t’è un trastullo: tu suoni e ridi sotto il cielo grigio nostro piccolo gran consolatore!
E l’usignolo, come te, fanciullo, canta ai poeti intenti al suo prodigio; e non conosce le virtù canore.