Versos Italian Guido Gozzano Prima delusione

Italian poem

Prima delusione

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La bionda bimba coi capelli al vento correva per i viali del giardino rossa nel volto, respirando a stento per sfuggire al suo bruno fratellino.

"Mamma!": era giunta all’albero di pesco, calpestandone i fiori scossi dal vento: poi rise, del suo riso argenteo e fresco, al fratellino giunto in quel momento.

"Non mi prendesti!" disse e rise ancora al fratellino un po’ mortificato; e il sol, che traversava i rami allora, baciò quel capo piccolo e dorato.

"Fulvio, perché la bamboletta parla? Dici che sia una bambina vera?" "Chissà! Bisognerebbe un po’ osservarla, guardarle il viso che pare di cera."

"Vai a prenderla: è dentro nella serra" Il fratellino corse, e lei rimase coll’occhio fisso all’ombre, che per terra formava il sol nell’ultima sua fase.

Tornò il fratello con la bamboletta: "Guardala, Fulvio, a me par proprio viva, se tiri quello spago parla, e, aspetta, se la bacio e la lodo si ravviva.

Sì, sì! Se io le parlo mi comprende, se la rimbrotto subito s’attrista; quando la bacio, il bacio lei mi rende e poi, del resto, ridere l’ho vista".

L’accarezzava intanto, la bimbetta, sui bei capelli morbidi e ricciuti, ma ad una mossa falsa la pupetta cadde e s’infranse in cocci assai minuti.

Turbata in cuore da lacrime ardenti la bimba curva cerca in mezzo ai cocci: occhi di vetro, due piccoli denti e le manine simili a due bocci.

Le lacrime le scendon, sul visino, su la parrucca che trattiene in mano; cerca di consolarla il fratellino: "Ti do il mio cerchio, e anche quel buffo nano".

Ma no: non è la bambola perduta che fa piangere tanto la bambina: vera, parlante, sempre l’ha creduta; invece è sol di porcellana fina.

Piange la bimba perché fu delusa. L’aveva tanto amata come viva e che la ricambiasse s’era illusa, povera bimba! e l’illusion finiva.

Il sole tramontava tutto fuoco, da lungi si sentiva batter l’ore ed in quel giorno destinato al gioco pianse la bimba il primo suo dolore.