Italian poem
Di bosco in bosco io vò sovente errando
Di bosco in bosco io vò sovente errando Solo, se non ch’Amor sempre vien meco; Nè solitario v’è luogo, nè speco, Ov’ei non giunga, intorno a me volando. Dico talor: Fanciullo ardito, e quando Sì lungi andrò, che più non deggia teco Trovarmi, o nel dì chiaro, o all’aer cieco, Stanco della mia pena, e sospirando? Egli è pur ver, che le Giovenche, e i Tori, E l’Agnelle, e i Montoni cangian desìo; Nè del tuo fuoco ogn’or senton gli ardori. Dunque da te tanto non posso anch’io Scostarmi, ch’abbian tregua i niei dolori, Se pace aver non può l’affanno mio?