Italian poem
La tua gran Musa or che non può? quand'ella
by Isabella Andreini (1562–1604)
La tua gran Musa or che non può? quand’ella Me stolta fa dell’altrui senno altera Vittrice; ond’è, ch’ogni più dotta schiera Furor insano alto saver appella. Queste mie spoglie, il canto, la favella, Il riso, e ’l moto spiran grazie, e vera Fatta (pur sua mercè) d’amor guerriera Avvento mille a i cor faci e quadrella. Ma s’ella tanto con lo stile adorno Ha forza; in me col suo valor accenda Foco, onde gloria ne sfavilli intorno. Per lei mio carme e nobil fama ascenda, Chiabrera illustre, ed avverrà, che un giorno Degno cambio di rime anch’io ti renda.