Italian poem
Mirabil urna son, non d'opre tanto
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
Mirabil urna son, non d’opre tanto, ma mirabil per quel che in me si serra; letizia, doglia, amor e morte in guerra qui chiudo, e il modo in pochi versi canto. Vedrai, viator, se tu ti fermi alquanto, in che poco Fortuna or n’alza e atterra, e, se globo non sei d’arida terra, per compassion mi bagnerai col pianto. Fatto avea Amor doi amanti un dì contenti, e in quel dì e ora con morte immatura l’amante tolse. Aimè, lettor che senti! La amata, dal dolor fatta sicura, se stessa uccise, e qui tutti doi spenti, come ebber vita e morte, han sepultura.
More by Jacopo Sannazaro
- Mai non vo' più cantar com'io soleva
- Mandate, o Dive, al ciel con chiara fama
- Mentre a mirar vostr'occhi intento io sono
- Mentre che Amor con dilettoso inganno
- Mirate, donne mie, l'alma dolcezza
- Non fu mai cervo sì veloce al corso
- Non mi doglio, madonna, anzi mi glorio
- Non quel che 'l vulgo cieco ama et adora