Italian poem
O di rara virtù gran tempo albergo
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
O di rara virtù gran tempo albergo, alma stimata e posta fra gli Dei, or cieco abisso di vizi empi e rei, ove, pensando sol, mi adombro e mergo, il nome tuo da quante carte vergo sbandito sia! ché più che i’ non vorrei è per me noto; ond’or da’ versi mei le macchie lavo, e ’l dir polisco e tergo. Di tuoi chiari trïunfi altro volume ordir credea; ma per tua colpa or manca, c’ucel notturno sempre aborre il lume. Dunque ne andrai, tutta assetata e stanca, a ber lo oblio de l’infelice fiume, e rimarrà la carta illesa e bianca.