Italian poem
Qualor le labra a le tue labra accosto
by Leonardo Quirini (1600–1700)
Qualor le labra a le tue labra accosto e de l’anima il fior suggo coi baci, da due rose sent’io fresche e vivaci aura spirar di cinnamo e di costo. Poi di teco morir, Clori, disposto in fra nodi scambievoli e tenaci, mentre suscita Amor dal sen le faci, loco tento piú dolce e piú riposto. Pugnando allor con gl’impeti del core, nel sen con la man candida e vezzosa neghi l’alma raccor, ch’uscir vuol fòre. Ma de la brama fervida amorosa con la destra temprando il fiero ardore, s’una man fu crudel, l’altra è pietosa.