Italian poem
Canto degli Ermafroditi
by Leonardo Salviati (1539–1589)
Questi ch’or ferro affrena Son, Donne, Ermafroditi, E vecchi per Medea ringiovaniti. Da lor tratte in catena, Com’esse or traggon loro, Queste leggiadre donne un tempo foro. Così chi d’oltraggiar diletto prende, Spesso con l’armi sue se stesso offende.
Questi possenti ha scorti Amor dal sacro tempio A far di questi falsi al mondo esempio; Quindi or convien che porti Ciascun de’ primi usbergo Dinanzi, e gonna femminile a tergo: Negli altri appare il sen perchè s’ammanti Che non val contr’al ver forza d’incanti.
Io farò l’opra ognor dal tempo ir viva, Che son la fama, in quelli D’orecchie carchi, e’n questi A volger sempremai mill’occhi presti, E ’n quei di bocche pieni, e’n quelle tanto Mobili, e’n lor ch’han tutte penne il manto.